Milan downtown

Milan downtown by ElLabba
Milan downtown, a photo by ElLabba on Flickr.

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Tempo per riflettere, vedere, immaginare

Sirmione sul Lago di Garda: L’Attracco dei battelli.

Un passo alla volta. È molto tempo che non posso più permettermelo. Eppure procurarsi lo spazio per fermarsi è un arte, nell’accezione di questa parola che intende un lavoro lungo, sapiente, voluto e preciso.

Scorcio verso il Lago di Garda tra le volte del “Vittoriale degli Italiani, casa di Gabriele D’Annunzio.

Sono sul lago, finalmente. Questo posto aiuta ad appoggiare completamente le piante dei piedi sulla terra. Invita a fermarsi a pensare, lentamente. Guardo tra le differenti prospettive dei volumi del Vittoriale degli Italiani, e rifletto. Vedo l’eco cafone di ciò che di quell’epoca è arrivato fino a noi. Il tempo ha tralasciato di ricordare qualsiasi cosa sostanziale. Immagino, intanto, quello che aspetterà negli anni a venire sul cammino di mio figlio. Progetto, intanto, i miei prossimi passi per fargli trovare una strada più pulita.

L’Attracco di Gardone Riviera, appena a lato del Grand Hotel.


Il Vittoriale degli Italiani: http://www.vittoriale.it/
Comune di Sirmione: http://www.comune.sirmione.bs.it
Comune di Gardone Riviera: http://it.wikipedia.org/wiki/Gardone_Riviera

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L’ alba di un nuovo giorno

Provincia di Bergamo da Monte Robbio

La Lombardia ha degli scenari che non ti aspetteresti mai
[Robbiate (LC), da monte Robbio guardando la pianura Bergamasca, sopra il fiume Adda]


In quel momento di confine, quando passi dal sonno alla presa di coscienza la mattina presto, è lì, che quel che resta dei sogni indefiniti invadono la vita reale. All’inizio credi che ci sia ancora la nebbia. Poi incominci a vedere, pensi di comprendere la prospettiva della giornata, ma ancora i dettagli non si staccano dallo sfondo monocolore. Allora non capisci dove sei esattamente. Sei in un bosco incantato? Sei in un piazzale di una centrale elettrica? Sei semplicemente su delle colline coltivate a viti? Non lo sai. Sarà il rincorrersi degli eventi, delle cose, che alzerà il velo alla nebbia, e tu finalmente capirai il perchè ed il per come. A quel punto ci saranno solo pochi minuti per adattarti a quello che un grande, perverso architetto, ha disegnato come senso del tuo tempo di oggi. Dovrai svegliarti di colpo ed incominicare a correre a perdifiato per non perdere, ancora una volta, un’ altra giornata.

La pianura tra Bergamo e Lecco vista dal monte Robbio

La pianura tra Bergamo e Lecco nell’intorno del fiume Adda

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Weekly photo challenge: lost in the details

20130302-150217.jpg

Each big thing is done by details that sum up one by one

Inspired by: http://dailypost.wordpress.com/2013/03/01/weekly-photo-challenge-lost-in-the-details/

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Weekly photo challenge: forward

Munich nymphenburg palace

Sometimes you just feel you are smaller than your challanges [Munich Nymphenburg palace]


Sometimes in life it just feels like you do not belong to the future you wish. This feeling can be right or maybe it is not. It doesen’t metter. It’s the arrogance of fighting against your destiny that makes life worth to be played.

Running in Crespi D'Adda

Running. Sometimes, under fatigue, you just do not get the meaning of it. It will become clear only at the end. [Crespi D’Adda]


So no other chance is left other than keep your head down and go forward. You do not get the meaning now. You have to gain the room to look back and relize the number of streets you have hit. And feel like a human being should feel.

A man on platform in Milan Central station

Life it’s not just an hit and run thing. Patience, determination and day by day low intensity actions. Every waking moment. [Milano central station]

Inspired by: http://dailypost.wordpress.com/2013/02/22/forward/

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La pietra fredda

Cesar Pelli e boscvo verticale da via Solferino

Via Solferino: la città sembra immobilizzata dal gelo

Esco di casa e affronto la città pietrificata dal freddo. Ho la sensazione che anche Milano, come me, stringa le spalle attorno al collo con le mani in tasca. Sembra irrigidita per evitare il contatto con i vestiti umidi degli intonaci dei palazzi. Eppure non è così. Anche al freddo la città cresce, si muove verso l’alto, è una pianta rampicante che si muove al buio. Io come un vecchio seduto sulla sua veranda la guardo cambiare, un po’ fatalista e un po’ distratto dai miei problemi. Eppure la mia città rimane un groviglio di storie affascinanti, anche quando sembra, al primo sguardo, che nulla stia accadendo sulla superficie di una pietra fredda.

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Ancora inverno

palazzo da via solferino

Via Solferino, ancora una giornata uggiosa a Milano

Nonostante tutto il tempo passato in casa a scappare all’inverno, il freddo è ancora lì, fuori dalle mie finestre, che mi aspetta al varco. Il buio e la nebbia non mi danno più quella sensazione di intimità e protezione, al contrario il freddo e l’umidità mi risalgono lungo la spina dorsale come una ciabattata di ghiaccio nel mezzo delle scapole

Un aca sa di via solferino

Una casa di Brera, arroccata verso l’alto come per non bagnarsi i piedi

Ritorno a sentire il profumo della terra ed il sapore dell’aria in quelle serate in cui il cielo si apre un poco a mostrare un piccolo fazzoletto di azzurro. Significa che è tornata la mia voglia di primavera, di corse all’aperto, di visi sorridenti. Eppure Milano non è ancora d’accordo. Le sue strade sono piovose, e la sua aria è unta di umido. Mi aspetta ancora un mese di calma imposta, luce elettrica e silenzi irreali. Terrò duro ancora un po’

pioggia all'arena di milano

La pioggia mi ricorda che la primavera è ancora lontana

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