La stanza da lettura

20120917-075111.jpg Il sigor Lorenzo ha una poltrona in pelle su cui ama leggere. E’ situata sotto una finestra, ed ai lati di questa poltrona ci sono due alti comodini, dove ha appoggiato due luci di modo che anche quando dalla finestra trafila poca luce, lui ne ha sempre a sufficienza per leggere. Oggi sta leggendo un giallo che ha iniziato da qualche tempo. Il libro racconta che l’assassino è sotto casa della sua vittima. L’assassino non è un tipo emotivo: ha calcolato con freddezza i passi che lo condurranno ad eliminare il suo target. Eppure, l’assassino, prova una soddisfazione viscerale nel portare avanti con coinvolgimento il piano razionale che ha costruito. Questo lo rende pericoloso e inarrestabile. L’assassino vede la sua vittima dalla finestra mentre siede, sbucando con la testa dallo schienale, su quella che è presumibilmente una poltrona. A fianco della finestra ci sono 2 abat jour. L’assassino procede sotto il portone, aspetta una vecchietta che gli apra il passaggio e si intrufola silenzioso sulla scale. Una volta in prossimità della porta l’assassino prepara con cura l’arma che userà. Il signor Lorenzo smette per un atimo di leggere, alza gli occhi e ascolta il silenzio della sua casa.
Il signo lorenzo sente suonare alla porta.

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