Milano, via dei Filodrammatici 2

20120926-114132.jpgIl porticato, la luce gialla di riflesso dal palazzo di fianco, le biciclette appoggiate al muro, un posto che sembra qualunque. Un piccolo vicolo che sembra ancora fatto dalle persone, attori, cantanti, impiegati, musicisti, con il loro agire e fare, quotidiano, piccolo, reale cocciuto testardo tenace e concreto. Ricordano un bimbo che impila i sassi un sull’altro sulla spiaggia, senza pensare al tempo che passa, o a quanto tempo manca alla cena. Questo angolo della città di Milano diventa immenso nella proiezione della sua fama: di parola in parola fino all’altro capo nel mondo, si ingigantisce man mano che ci si allontana. Accade però che siano proprio i dettagli che, bugiardi senza il talento di mentire, tentano maldestramente di colmare i tratti lasciati vuoti da una immagine che si dirada velocemente mentre si ingrandisce, svelando la brutta magia. Milano è un palloncino troppo gonfio, che di soffio in soffio sbiadisce ciò che è disegnato sulla superficie. Così il fare reale diventa mito e leggenda. Per preservare l’idea astratta, si perde il senso della strada: i passi degli artisti che entrano, stanchi, preoccupati, speranzosi, il rumore dei loro pedi delle loro scarpe che stoccano sulle lastre di pietra della strada. Il mondo non sa della fame di un panino tra una prova e l’altra, dei quattro passi di allungo svelto per riuscire a prendere un gelato. Il mondo non conosce i “Stasera voglio comperarmi un libro, forse, se faccio a tempo” o gli “Sveglia presto al mattino. Piacerà lo spettacolo?”
Vita, luce calda, fatica sudore , soddisfazione, forse. Il pavimento è testimone. Il mito ruba il fascino, ma così facendo si perde la parte più entusiasmante della realtà.

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Una risposta a Milano, via dei Filodrammatici 2

  1. piratidellafenice ha detto:

    Ciao!
    Scrivi molto bene, nell’articolo quando leggevo mi sembrava di essere catapultato in quella realtà, credo che per ogni scrittore sia una cosa ottima trasmettere nitidamente ciò che si vive!
    Grazie anche per aver scelto di seguire il mio blog!
    Un saluto!!🙂

    Stefano

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