Una tazza di tè

20121019-124633.jpgE’ freddo fuori ed il contrasto con il colore e l’allegria delle luci delle vetrine rende la situazione surreale: il gelo che si infila sotto il paletò e che tuttavia non riesce ad intaccare il calore interno del mio ritmo allegro. Mi siedo ad un tavolo di un bar in galleria. La veranda è protetta dal vetro e io ordino un tè caldo. Mentre aspetto si siede nel tavolo di fronte a me una ragazza. E’ sobria elegante e bella. Penso che forse, con un tipo così, ci riesci anche a parlare. Decido di chiederle di fare due chiacchere, senza nemmeno credere che possa essere interessata. Con mio grosso stupore si siede al mio tavolo. Faccio fatica a sentirla, tanto mi batte forte il cuore. Lavora qui vicino ed ha una voglia terribile di parlare, di essere ascoltata, di raccontare. E’ un accordo perfetto, perchè io ho voglia di ascoltare, conoscere, immaginare. E’ allegra, ma mai fuori luogo. Mi racconta i fatti suoi, e io chiedo dei dettagli maggiori, se non la disturba. Penso tra me e me: questa potrebbe essere mia moglie … . Strizzo gli occhi e ritorno al presente. Sono seduto sul divano e la vedo tra uno spigolo e lìaltro, mentre in camera da letto dà’ la buona notte a nostro figlio. Devo assolutamente ricordarmi la marca del tè di quel 2010, porta molta fortuna.

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Una risposta a Una tazza di tè

  1. una storia fantastica! un buonissimo tè

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