La pietra fredda

Cesar Pelli e boscvo verticale da via Solferino

Via Solferino: la città sembra immobilizzata dal gelo

Esco di casa e affronto la città pietrificata dal freddo. Ho la sensazione che anche Milano, come me, stringa le spalle attorno al collo con le mani in tasca. Sembra irrigidita per evitare il contatto con i vestiti umidi degli intonaci dei palazzi. Eppure non è così. Anche al freddo la città cresce, si muove verso l’alto, è una pianta rampicante che si muove al buio. Io come un vecchio seduto sulla sua veranda la guardo cambiare, un po’ fatalista e un po’ distratto dai miei problemi. Eppure la mia città rimane un groviglio di storie affascinanti, anche quando sembra, al primo sguardo, che nulla stia accadendo sulla superficie di una pietra fredda.

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3 risposte a La pietra fredda

  1. The Daily Cure ha detto:

    È proprio così. I love your poetic and loving descriptions of this city. I feel the same way.

  2. piratidellafenice ha detto:

    Descrivi molto bene la situazione, sono stato a Milano una sola volta e un solo giorno, troppo poco per ricordare come si cammina per le sue vie. Ma hai reso molto bene l’idea di come possa essere in inverno!😉

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